La Homeless Italian Cup è un network nato a Milano nel 2010 con lo scopo di promuovere lo sport come strumento di aiuto e di recupero sociale usando il calcio come leva per ispirare un cambiamento nella vita dei più bisognosi.
La Homeless Italian Cup si rivolge a tutte le associazioni o agli enti di promozione sportiva, ai dormitori, alle comunità e a tutte quelle strutture che con i loro progetti lottano ogni giorno contro l’emarginazione, l’integrazione e la mancanza di un lavoro.
La Homeless Italian Cup sta al fianco di chi si trova ad un passo dagli abusi e dalle dipendenze e si prefigge lo scopo di individuare i migliori progetti locali di recupero sociale attraverso il calcio offrendogli appoggio e una maggiore visibilità a livello nazionale.
Tutte le organizzazioni che sposeranno la metodologia e lo spirito della Homeless Italian Cup entreranno a far parte del suo network, partecipando alle manifestazioni sportive denominate Homeless Italian Cup.
Questi eventi locali riuniscono in un'unica manifestazione sportiva tutti i migliori progetti locali di recupero sociale attraverso il calcio. Una giornata dedicata ai più bisognosi cercando di dare alla loro vita una svolta positiva.
La Homeless Italian Cup è il sunto di un anno di sport, e deve rappresentare l’obbiettivo e il traguardo di queste persone più bisognose.
A tutte le squadre partecipanti saranno regalate le divise ufficiali della Homeless Italian Cup, in più saranno premiati i migliori progetti di recupero sociale che entreranno all’interno di un network ancora più grande, ovvero quello internazionale della Homeless World Cup.
I ragazzi infatti che più si saranno distinti per impegno e dedizione nei loro progetti locali e che più si distingueranno durante le giornate della Homeless Italian Cup, saranno infatti selezionati per formare la nazionale italiana dei senzatetto che sarà impegnata nella Homeless World Cup.
In estrema sintesi, si riportano di seguito gli obiettivi principali del progetto:
• recupero della salute fisica attraverso il movimento e la pratica sportiva
• recupero della capacità di socializzazione con gli altri e con i membri di una “squadra”
• rispetto e riappropriazione di un proprio ruolo e di una forma di responsabilità condivisa
• valorizzazione del proprio talento e acquisizione di una nuova misura per il proprio valore
• recupero della fiducia nei propri mezzi e nella “comunità” di riferimento
• riconquista di un proprio spazio sociale e della normalità dello svago e del tempo libero.